Salve a tutti, io sono Flavia e come tutti voi, amo New York.
La mia passione non risale a moltissimo tempo fa, diciamo che fino all'età di 13/14 anni gli Stati Uniti neanche li amavo particolarmente.
Tutto è iniziato quando una mia amica dopo anni ed anni nei quali continuava a parlarmi degli Stati Uniti (lei amante della California) mi ha contagiata.
Un giorno durante il terzo superiore (credo)è uscito fuori il discorso di un probabile viaggio in America con alcuni miei compagni di classe ed la mia prof. di inglese; ero molto scettica sul fatto che i miei mi avrebbero mandata ma non c'era ancora niente di sicuro e quindi tutto è morto lì, ma la pulce nell'orecchio che mi era stata messa ha fatto si che cominciassi a vedere gli stati uniti sotto un'altro aspetto.
All'inizio del 4° anno di liceo, la Prof. ci ha proposto una vacanza studio di 15 giorni negli Stati Uniti, mio padre è stato subito favorevole a mandarmi, perchè per fortuna condividiamo la stessa passione per i viaggi, dopo un incontro con l'organizzatrice a dicembre 2009 (il 18 e chi se lo scorda più quel giorno) ci è stato annunciato che avremmo visitato Boston e New York e che la data di arrivo sarebbe stata il 18 Luglio, con ritorno il 1° agosto.
Il 27 Luglio 2010 ricorreva il mio 18° compleanno, avevo da sempre sognato di festeggiarlo con una mega festa con tutte le persone più care, avevo persino iniziato a stilare una lista per gli invitati e avevo inziato a pensare al posto in cui avrei dovuto festeggiare, non appena lessi la data di arrivo a New York (25 luglio) ogni mio progetto andò in fumo quasi istantaneamente, volevo andare in America e senza dubbio quello sarebbe stato il compleanno più strano e bello che avessi potuto avere.
Ad inizio 2010 mi sono iscritta insieme ad altri 3 amici alla vacanza studio, non riuscivo a crederci ma i mesi trascorrevano abbastanza velocemente, a meno 50 giorni ho iniziato a segnare le crocette su un foglio per fare il conto alla rovescia definitivo, ogni mattina svegliarsi e mettere una x su un foglio era una gioia.
Il 17 Luglio 2010 sono uscita con alcuni amici, abbiamo cenato insieme e sembrava che le ore non trascorressero fin quando alle 4 del mattino circa siamo partiti con gli autobus per l'aereoporto di Catania, dopo aver fatto scalo a Roma ci siamo imbarcati sul volo Alitalia diretto a Boston.
L'atterraggio al Logan è stato fantastico, quasi sul mare... Senza parole.
Il college (il Simmons) era davvero fantastico, c'eravamo ragazzi da tutte le parti del mondo, soprattutto europei (Gran parte italiani), tutto organizzato al massimo.
Arrivato il 25 luglio abbiamo lasciato Boston a vordo di due autobus alla volta dello Stato del New Jersey, alla Seton Hall University siamo arrivati un pò in ritardo, ma nonostante qualcuno non volesse andare perchè ormai era tardi, abbiamo deciso di prendere il treno per New York City.
Giunti a Penn Station il passo dei ragazzi che ci guidavano accelerava di pari passo ai battiti del mio cuore. Sapevo di star respirando aria newyorkese ma non me ne rendevo conto sul serio.
Da lontano osservavo l'uscita, un grosso muro si stagliava contro l'uscita. I battiti acceleravano sempre di più, ad un certo punto credevo volesse uscire dal mio petto, saliti gli scalini ho tirato un grosso sopriro e mi sono messa a piangere guardandomi attorno. Camminavo camminavo, perchè nella Grande Mela non puoi rimanere fermo, ma piangevo a dirotto, non riuscivo a respirare.
Dopo circa mezz'ora iniziava a fare buio e la Città cominciava a colorarsi di migliaia di luci, dopo qualche isolato eravamo a Times Square, dove puoi rimanere ferma senza far nulla e divertirti solo guardandoti attorno. Una veloce capatina all'Hard Rock Cafè, una passeggiata su un pezzo di Broadway e sulla 7th, un salto in un negozio di alimentari (anche più di uno ma la fame era l'ultima cosa che provavo) alla fine siamo dovuti tornare indietro nel New Jersey, quella notte non ho fatto sogni, lo ricordo benissimo. Nessun sogno poteva essere più bello della realtà che stavo vivendo.
Il giorno del mio compleanno è stato un pò triste perchè sentivo la mancanza dei miei familiari ma la mia New York e la mia migliore amica erano lì con me, scoccata la mezzanotte americana (ma anche un pò prima) i miei amici dall'italia mi inviavano sms d'auguri (una mia amica ha puntato la sveglia alle 6 del mattino per essere puntuale xD) la giornata è trascorsa tutta a New York, qualcuno del gruppo preferiva fare shopping piuttosto che vivere la città e quindi non abbiamo potuto camminare sul ponte di Booklyn o entrare nel museo/memorial a Ground Zero... Al rientro in college mi hanno festeggiata con una torna super colorata, una sopresa fantastica, ero davvero felice, non so come ho fatto ma non mi sono emozionata.
Nei giorni successivi tra il campus e New York abbiamo trascorso altri giorni fantastici, abbiamo visitato (anche se per poco) il MET, il MoMA (che non amo particolarmente), abbiamo visto New York dall'alto dell'Empire State Building, siamo saliti sul Ferry per Staten Island e poi siamo tornati a Manhattan godendo di una fantastica vista di Down town, abbiamo passeggiato lungo la 5th Ave e Wall Street, abbiamo respirato l'aria marina del pier 17.
Al ritorno siamo arrivati nella mia città alle 6 del pomeriggio circa, ero stanchissima, tutti mi chiedevano di raccontare ed io non riuscivo a raccontare un bel nulla, ero senza parole, volevo dormire ma non riuscivo a prendere sonno così m sono messa ad attaccare le cartoline e la mega bandiera degli States sulla parete della mia cameretta ed infine dopo mille perpezie mi sono addormentata piangendo in silenzio.